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In collaborazione con: Adele Pagliaccia, Ginevra Rapisardi, Stefania D’Angelo, Tiziana Rollo.
C/O: IED – Istituto Europeo di Design, Roma e Madrid

Docente | arch. Carlo Bordin, arch. Laura Asti e arch. Paolo Alberti

Progetto Gruppo 3 Zona D

Il progetto, realizzato in collaborazione tra l’Istituto Europeo di Design (IED) di Roma e quello di Madrid, si focalizza sulla valorizzazione del tratto urbano tra Plaza de la Cebada e Calle de la Colegiata a Madrid, una zona arricchita dalla presenza della chiesa di Sant’Isidoro, uno dei monumenti più significativi della città. La chiesa, progettata per essere percepita di scorcio, non possiede un sagrato o una piazza che ne esalti la monumentalità, a differenza di molte chiese romane. Questo aspetto peculiare è stato il fulcro su cui si è basato il nostro intervento, volto a evidenziarne la presenza lungo il percorso urbano.

Concept del Progetto

Il progetto si è sviluppato con l’idea di creare un sistema di elementi architettonici capaci di guidare visivamente e fisicamente i passanti verso la chiesa di Sant’Isidoro. Lungo la Calle de Toledo, fino all’incrocio con Calle de los Estudios, sono stati collocati sette muri in lamiera forata, posizionati strategicamente per indirizzare lo sguardo e i movimenti dei pedoni verso la chiesa.

Design e Funzione dei Muri

I muri in lamiera traforata sono stati concepiti con una trama inizialmente molto fitta, che si apre progressivamente avvicinandosi alla chiesa, in modo da aumentare il senso di aspettativa e di scoperta. Questo gioco di densità e trasparenza permette di enfatizzare la presenza della chiesa e di condurre lo sguardo dei passanti. Inoltre, ogni muro aumenta gradualmente in altezza, conferendo al percorso un senso di ascensione simbolica, che culmina nella visione della chiesa stessa.

Involucri e Interazione con l’Architettura Esistente

Oltre ai muri, il progetto prevede anche la rivisitazione delle facciate dei palazzi prospicienti la chiesa, attraverso l’aggiunta di involucri in lamiera. Questi elementi architettonici, posizionati in modo obliquo o perpendicolare al suolo, creano angoli visivi che naturalmente orientano l’osservatore verso Sant’Isidoro. Il primo involucro, posizionato in modo obliquo, “indietreggia” verso l’edificio, mentre il secondo è perpendicolare, creando una forma triangolare che guida l’attenzione dei passanti.

Diverso è invece il trattamento per chi proviene da Plaza Mayor: qui l’involucro è studiato per adattarsi alla topografia in discesa della strada, svuotando la parte inferiore per mantenere una visuale parziale e incrementare la curiosità, sempre conducendo lo sguardo verso la chiesa.

Una Soluzione Architettonica Contemporanea in un Contesto Storico

Questo progetto rappresenta un tentativo di valorizzare un monumento storico attraverso interventi architettonici contemporanei che dialogano con l’ambiente circostante senza stravolgerne l’essenza. I muri in lamiera forata e gli involucri in metallo si integrano armoniosamente nel contesto urbano, aggiungendo valore estetico e funzionale e migliorando l’esperienza visiva dei passanti.

Attraverso l’uso di elementi leggeri e modulabili, siamo riusciti a enfatizzare la presenza della chiesa di Sant’Isidoro senza invadere visivamente lo spazio. Questo progetto si configura così come un esempio di come l’architettura possa essere utilizzata non solo per costruire nuovi edifici, ma per trasformare e migliorare il modo in cui le persone vivono e percepiscono il patrimonio storico esistente.

> planimetria generale
riqualificazione urbana via calle de toledo madrid
> planimetria area 2 zona D
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> prospetti
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