C/O: ma0/ studio d’architettura | arch. Ketty Di Tardo, arch. Alberto Iacovoni e arch. Luca La Torre & IED – Istituto Europeo di Design.
Progettazione e coordinamento di 3 spazi espositivi per l’evento “Belvedere#2 visualmagazine+art book”, presso l’Istituto Europeo di Design, via Alcamo, n°11 Roma.
Nel progetto per l’evento “Belvedere#2 visualmagazine + art book”, realizzato all’interno dell’Istituto Europeo di Design, ho avuto l’occasione di misurarmi per la prima volta con un incarico di progettazione reale, subito dopo il conseguimento del diploma. È stata un’esperienza intensa, stimolante e formativa, che ha rappresentato il mio primo concreto approccio alla progettazione di spazi espositivi in un contesto culturale e accademico di alto profilo.
La richiesta principale era quella di ideare e coordinare l’allestimento di tre ambienti espositivi dedicati alla presentazione di una vasta selezione di riviste d’arte e visual magazine. La sfida consisteva nel trasformare elementi d’arredo ordinari, come i tavoli da aula, in superfici espositive funzionali, coerenti e capaci di valorizzare ogni singolo oggetto editoriale, senza snaturare l’identità visiva dello spazio ospitante.
Per affrontare questa sfida, ho adottato un approccio progettuale minimalista e funzionale, volto a esaltare i contenuti senza sovraccaricare lo spazio. I tavoli sono stati rivestiti con superfici in velcro nero, una scelta sia estetica che pratica. Il colore scuro aggiungeva eleganza e sobrietà, mentre la texture offriva una base ordinata e flessibile per l’organizzazione dei materiali cartacei, che potevano essere posizionati in modo preciso e leggibile.
Ogni rivista era affiancata da linguette in acciaio posizionate verticalmente, pensate come segnaposto o etichette discrete ma funzionali. Questo semplice accorgimento guidava i visitatori nella consultazione e nella fruizione del contenuto, incentivando una lettura più consapevole e ordinata, senza compromettere l’estetica complessiva dell’allestimento.
Per i pezzi più rari o particolarmente delicati, ho ideato delle teche trasparenti in plexiglass, leggere e discrete, ma al tempo stesso capaci di catturare l’attenzione e di conferire un valore quasi museale agli oggetti esposti. Le teche non solo proteggevano i materiali, ma li mettevano anche in risalto, creando un equilibrio tra distanza e coinvolgimento.
Questo lavoro mi ha permesso di sperimentare la sottile relazione tra forma e funzione, tra estetica e praticità. Ho potuto riflettere su come un design semplice possa diventare potente se applicato con coerenza e sensibilità. Ogni dettaglio dell’allestimento è stato pensato per valorizzare il contenuto editoriale, offrendo un’esperienza di visita fluida, ordinata e rispettosa del materiale esposto.
Le immagini scattate durante l’evento raccontano l’interesse e la partecipazione dei visitatori. L’allestimento è stato apprezzato per la sua chiarezza visiva, per l’atmosfera accogliente e per la capacità di lasciare spazio all’arte e alla cultura visiva, senza imporsi con eccessi formali.
In sintesi, Belvedere#2 è stato un progetto fondamentale nel mio percorso: un primo vero banco di prova, che mi ha dato l’opportunità di applicare idee e competenze in un contesto reale, e che ha consolidato la mia convinzione che il design, quando ben calibrato, può essere strumento di comunicazione potente e raffinato.
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