In collaborazione con: Matteo Conte
C/O: IED – Istituto Europeo di Design, Roma.
Docente | arch. Valerio Paolo Mosco
Questo progetto, concepito sotto la guida dell’architetto Valerio Paolo Mosco, è un’opera che abbraccia la modularità e l’essenza della composizione come un puzzle. L’insegnamento del professor Mosco, caratterizzato da una visione unica e da lezioni affascinanti, ha lasciato un segno profondo, trasmettendo una prospettiva progettuale che si intreccia con valori umani. La struttura del progetto riflette l’idea del puzzle, dove ogni modulo rappresenta un pezzo fondamentale del tutto. Questa configurazione modulare permette flessibilità e adattabilità, rendendo il progetto idoneo per molteplici contesti urbani.
Le immagini mostrano l’evoluzione concettuale del progetto attraverso una serie di modellini realizzati per ogni revisione, una sequenza che culmina con un modello finale realizzato in poliplat, PVC e carta. Il risultato è una microcittà che si espande organicamente, dove edifici e spazi aperti si fondono in un tessuto urbano armonioso. Ogni modulo si incastra perfettamente, come un pezzo di puzzle, mantenendo una coerenza visiva e funzionale.
Questo approccio non solo rappresenta un’esplorazione della modularità come concetto architettonico, ma riflette anche l’idea di costruire un progetto che possa adattarsi e trasformarsi a seconda delle esigenze del contesto. Il design, pur minimalista, ha una complessità intrinseca che si svela man mano che si osservano i dettagli e le relazioni tra i moduli. La disposizione spaziale studiata con precisione consente a ogni ambiente di interagire con l’altro, creando un ecosistema urbano dove le persone possono muoversi, interagire e vivere.
In sintesi, il progetto è un omaggio alla modularità e alla flessibilità dell’architettura, una rappresentazione tangibile di un concetto che si trasforma in una struttura vivente e pulsante, dove ogni elemento contribuisce a creare un insieme organico e funzionale.
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